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Malinconia
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La mwegmalinconia, o mwewmelanconia secondo la variante più letteraria (chiamata anche mwfamelancolia in maniera antiquata),cite-ref-0-1-0[1] è un mwgqsentimento vago e generico di mwggtristezza,cite-ref-1-2-0[2] considerato caratteristico di alcuni mwhwtemperamenti, oppure determinato dalle circostanze, spesso tipico della visione mwiaromantica, in una disposizione d'animo intima e a volte compiaciuta.cite-ref-0-1-1[1]cite-ref-1-2-1[2]cite-ref-2-3-0[3] In mwlqpsicologia è ritenuta un'alterazione dell'mwlgumore riscontrabile nelle mwlwsindromi depressive, anche gravi, o con esse identificata.cite-ref-0-1-2[1]cite-ref-2-3-1[3]mwoacite-ref-4[4]cite-ref-5[5]
Contents
• Note
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Origine del termine
La parola deriva dal latino mwramelancholia, che a sua volta trae origine dal mwrqgreco mwrgmelancholía, composto di mwrwmélas, mélanos (mwsanero), e mwsqcholé (mwsgbile), quindi «mwswbile nera»,cite-ref-2-3-2[3] uno dei mwuaquattro umori dalle cui combinazioni dipendono, secondo la mwuqmedicina greca e mwugromana, il carattere e gli stati d'animo delle persone.
Gli mwvaantichi Greci, da mwvqIppocrate in poi, ritenevano infatti che i mwvgcaratteri umani e, di conseguenza, i loro comportamenti, fossero frutto della varia combinazione dei mwvwquattro umori base, ovvero mwwabile nera, mwwqbile gialla, mwwgflegma e, infine, il mwwwsangue (umore rosso). Inoltre, gli antichi popoli indoeuropei abbinavano ai quattro umori i cicli del mwxacreato, come l'alternarsi delle mwxqstagioni.
Questi "umori", ovvero liquidi (dal greco ygrós, "umido, bagnato"), proprio in conseguenza delle credenze antiche, significano "stati d'animo" e da essi derivano etimologicamente il carattere "melanconico", quello "flegmatico" (flemmatico), quello "sanguigno" ed infine il "collerico". Di per sé quindi ciascuno dei quattro umori non costituiva una malattia, ma un loro squilibrio poteva esserne la causa fino a degenerare nella morte.
Il carattere mwyqmelancolico era abbinato al clima freddo e secco, l'mwygautunno, ed il suo elemento era la mwywterra. È necessario notare che la mwzamedicina ippocratica è perdurata in Europa fino al mwzqXIX secolo, mentre la "moderna" teoria di mwzgCarl Gustav Jung sui caratteri e sui temperamenti è dei primi anni del mwzwXX secolo.
Malinconia e sensibilità romantica
(inglese)
«Melancholy marked him for her own»
(italiano)
«Melanconia lo volle a sé devoto»
(Thomas Gray, Elegia scritta in un cimitero campestre, traduzione di Taddeo Wiel)
In passato l'umore mwawmalinconico era considerato un indice di mwbasensibilità particolare, associato a volte al mwbqmwbgWeltschmerz («insoddisfazione»), alla mwbwnostalgia del passato mwcaidealizzato e alla mwcqmwcgSehnsucht ("brama dolorosa") del movimento mwcwromantico, assieme al sanguigno. Derivata dalla sensazione di precarietà della mwdaletteratura barocca e dal rimpianto del mwdqneoclassicismo per l'antica mwdgetà dell'oro, il romantico tuttavia ne ricava anche una sorta di autocompiacimento personale, come nei versi del poeta mwdwpreromantico mweaIppolito Pindemonte, dove la tendenza malinconica è vista come una forma elevata di mweqcarattere, una mwegtristezza dolce, o anche in mwewVittorio Alfieri, nel suo "forte sentire" di impronta mwfamalinconica, mwfqcollerica e mwfgtitanica al tempo stesso.
«Melanconia, / Ninfa gentile, / La vita mia / Consegno a te. / I tuoi piaceri / Chi tiene a vile, / Ai piacer veri / Nato non è.»
(Ippolito Pindemonte, La melanconia, in Poesie campestri)
Melanconia come mania
Se oggi il termine "melanconia" porta con sé un'indelebile venatura di tristezza immobile e impotente, non era questo il significato per gli antichi Greci. mwiqAristotele infatti, nei mwigProblemi, inserisce fra i melanconici personaggi niente affatto quieti: mwiwAiace Telamonio, che si inflisse il suicidio in un impeto di pazzia; mwjaEracle, formidabile eroe, che dà in escandescenze colleriche e massacra i propri figlicite-ref-6[6]. Quel che balza subito agli occhi è che simili mwkqraptus di follia non assomigliano affatto a comportamenti che noi diremmo melanconici, ma piuttosto mwkgmaniaci.
Il legame tra mwlamania mwlqbipolare e melanconia è stato in effetti riconosciuto, nella sua problematicità, anche da mwlgFreud, e soprattutto da mwlwLudwig Binswangercite-ref-7[7] (nipote di mwnaOtto Binswanger, uno dei medici di un uomo malinconico, mwnqFriedrich Nietzsche, con accessi di maniacite-ref-8[8]). Si tratta inoltre di un nesso ben attestato fino a prima dell'Ottocento, come ben si evince dalla mwogtesi di dottorato di Michel Foucaultcite-ref-9[9]. La melanconia non sarebbe dunque la passione dello stallo e dell'impotenza, ma la situazione riflessiva che segue l'azione, l'mwpwumor nero che è condizione di possibilità per ogni sorta di agire, come ben mostra un lavoro di Marco Mazzeocite-ref-10[10]. Possiamo addirittura dire che un temperamento melanconico era necessario per poter compiere azioni degne d'esser ricordate. D'altra parte, l'esemplarità di un'azione risiedeva, per gli mwraantichi Greci, nella capacità che essa mostrava d'esser ricordata, indipendentemente dal suo contenuto fattualecite-ref-11[11]. Scrive infatti mwsqAristotele in mwsgProblemi XXX, 953a (trad. di Marco Mazzeo):
mwta«Perché gli uomini che si sono distinti [mwtqperittòi] nella filosofia, nella politica, nella poesia, nelle diverse arti sono tutti dei melanconici e alcuni fino al punto da ammalarsi delle malattie dovute alla bile nera?»cite-ref-12[12]
Caratteristiche
La malinconia è una sorta di mwxatristezza di fondo, a volte mwxqinconsapevole, che porta un soggetto al vivere passivamente, senza prendere iniziative, adattandosi agli avvenimenti esterni con la convinzione che non lo riguardino o che in essi non possa avere un ruolo determinante.
Si potrebbe definire come il desiderio, in fondo all'anima, di una cosa, di una persona mai conosciuta o di un amore che non si è mai avuto, ma di cui si sente dolorosamente la mancanza o per raggiungere il quale non ci si sente all'altezza (come il mwxwsehnsucht romantico). La malinconia si manifesta in espressioni del viso e in atteggiamenti indolenti che caratterizzano spesso l'intera esistenza di un individuo.
Il malincolico tende spesso, inoltre, ad escludersi dalla vita sociale, interrompendo i legami affettivi (come l'amicizia), per poi, quando lo stato malincolico è più celato, risanare i labili rapporti. Questo è, dunque, un continuo stato di transitorietà e di tumulto interno che porta il soggetto, tra l'altro, a negare il passare del tempo, volgendosi con languore verso un passato o un futuro idilliaco, fuori dal tempo, che tuttavia è reputato impossibile da stabilire nel presente.
In mwygpsicoanalisi la malinconia assume il significato di mwywlutto, principalmente quando questo riguarda un oggetto investito mwzanarcisisticamente, cioè quando riguarda un investimento mwzqpulsionale su un oggetto che può essere ricondotto a caratteristiche o attributi propri della persona. Per cui nella perdita della melanconia è l'mwzgIo a sentirsi svuotato e non la realtà esterna, come avviene nel lutto. La parte dell'Io identificata con l'oggetto perduto va incontro a scissione e s'instaura una dinamica interna che genera collera per questa perdita che il mwzwSuper-Io non accetta e si sfoga attaccando l'Io. Questo determina le autoaccuse tipiche della melanconia.
Note
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cite-note-77. ↑ mwaqkLudwig Binswanger, mwaqoMelanconia e mania. Studi fenomenologici, Torino, Bollati Boringhieri, 1977.
cite-note-88. ↑ «Mi faccio coraggio quanto posso, ma una melanconia senza pari si impossessa ogni giorno di me, specialmente la sera [...] A che serve? [...] La vita è un esperimento, ma si ha un bel dire e un bel fare, lo si paga sempre a troppo caro prezzo.» (Lettera alla sorella mwaq4Elisabeth Förster-Nietzsche, febbraio 1886)
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cite-note-1212. ↑ mwasqMarco Mazzeo, mwasuMelanconia e rivoluzione. Antropologia di una passione perduta, Ariccia (RM), Editori Internazionali Riuniti, 2012, p.mwasy 87.
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• mwaxqJean Starobinski, mwaxuStoria del trattamento della malinconia dalle origini al 1900, Guerini, Milano 1990.
Voci correlate
• mwaxkDisturbo depressivo
• mwaxsDepressione esistenziale
• mwax0mwax4L'anatomia della malinconia di mwax8Robert Burton
• mwayeSaudade
• mwaymmwayqSehnsucht
• mwayyMelanconico
• mwaygTristezza
• mwayoQuattro temperamenti
• mwaywTeoria umorale
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itmelanconia, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) melancholia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwazmRecensione a Mazzeo, Marco (2012) mwazqMelanconia e rivoluzione. Antropologia di una passione perduta, Editori Internazionali Riuniti, Ariccia (RM).